Giulio e Leo, avanti tutta!


Grottazzolina - Prosegue a ritmo serrato la presentazione del roster grottese per la stagione 2020-21, e di pari passo proseguono le conferme, che saranno ancora una volta la stragrande maggioranza.  
Stavolta tocca a due giovani, due ragazzi il cui percorso in prima squadra è stato caratterizzato da una crescita continua ed importante dal momento in cui dal settore giovanile hanno messo definitivamente piede "tra i grandi". Parliamo infatti di Giulio Romagnoli, centrale classe '98, e Leo Di Bonaventura, schiacciatore ricevitore classe 2000, giocatori per così dire "fatti in casa" che hanno storie diverse ma anche un punto di arrivo comune: quello di aver dimostrato a chiare lettere di poter stare tranquillamente in Serie A.

Giulio, con lavoro e sacrificio, è arrivato dove nemmeno lui stesso credeva di riuscire, avendo iniziato col volley in netto ritardo rispetto alla media; eppure, in un percorso di crescita continua e rapidissima, "il Prof" è riuscito gradualmente a ricavarsi sempre più spazio e nell'ultima stagione ha disputato un buon bottino di gare da titolare mettendo in mostra numeri di alto livello. Il segreto? Tanto lavoro da parte sua, ma anche da parte di chi in lui non ha mai smesso di credere, ovvero Massimiliano Ortenzi, il suo staff e la dirigenza, i quali non hanno avuto alcun timore di riversare su di lui responsabilità ma anche grande grandissima fiducia.
"Quest'anno c'è voglia di fare bene per riscattare, in un certo senso, tutto ciò che avevamo fatto nella passata stagione e che poi purtroppo non ha portato a nulla" - le parole decise del giovane centrale fermano. "Credo che il motivo trainante debba essere quello di affermarci come squadra che, nonostante le avversità attraversate in questo bruttissimo periodo, vuole comunque dimostrare che è in grado di esprimere un buon livello di pallavolo e provare a restare una delle squadre migliori del campionato."


Per quanto concerne Leo Di Bonaventura, invece, già nella passata stagione parlammo di "precocità tecnica"; nel frattempo, però, in lui si è potuta riscontrare anche una crescita fisico-atletica importante. Pur trattandosi dell'elemento in assoluto più giovane dell'organico, che tale rimarrà anche nella stagione ventura nonostante un eptetto ulteriormente ringiovanito rispetto al precedente, lo scorso anno è stato importante per registrare un'ulteriore crescita da parte sua il cui culmine si è visto nella gara giocata da titolare nel ruolo di libero. Una gara giocata senza tradire (se non in misura minima) emozioni, con la sfrontatezza tipica dei giovani ma anche la serenità di chi, senza voler strafare, è pienamente consapevole dei propri mezzi.  
"La stagione scorsa ha lasciato tanto amaro in bocca un po' a tutti" afferma Leo in continuità con quanto già affermato dal compagno e compaesano Giulio. "In realtà però credo che valga la pena spendere due parole, prima di parlare di pallavolo, per le persone che hanno vissuto sulla propria pelle questo brutto momento, mi riferisco al personale sanitario, alle forze dell'ordine e in generale a tutti coloro che si sono messi a disposizione facendo un lavoro immenso. Il grazie va a loro per non aver mai mollato. Allo stesso modo non molleremo neanche noi, siamo reduci da due stagioni oggettivamente sfortunate ma sono certo che ripartiremo con la stessa carica dell'anno scorso e con la voglia di tornare a fare quello che più ci piace! Incrociamo le dita e speriamo di vederci al più presto al palas."

Parole importanti, e il fatto che siano state pronunciate da due giovani di belle speranze, non fa che accrescerne il valore etico ed umano.  
Dopo una stagione "a metà", interrotta beffardamente sul più bello, c'è dunque solo da sperare che la prossima possa essere per Giulio e Leo quella della definitiva consacrazione; ma forse, anzi ancor di più, c'è da sperare che possa essere una stagione "completa", perché ciò significherebbe che la situazione sanitaria nazionale sarà finalmente rientrata nei ranghi della normalità.  

V.F.