La Scuola di Pallavolo M&G si colora d’Argento!


Nello sport la stragrande maggioranza delle vittorie e/o dei premi ottenuti da una qualsiasi società ha di solito l'effetto di esaltare gli atleti ed i gruppi che li hanno ottenuti, e con essi le rispettive tifoserie. Accanto a questi, tuttavia, esistono dei riconoscimenti, certamente non meno importanti (anzi...) ma sicuramente meno vituperati ed esaltati, che rendono invece grande (grandissimo) merito alla società stessa, pur troppo spesso rimanendo incalcolati o scarsamente considerati.

Eppure, per una società che si è voluta identificare come "scuola di pallavolo" persino “all'anagrafe”, non c'è vittoria o categoria che tenga di fronte al riconoscimento di cui vi stiamo per parlare: a seguito della delibera n. 193 del Consiglio Federale, infatti, la Scuola di Pallavolo M&G è stata certificata con il Marchio di Qualità per il Settore Giovanile per le stagioni sportive 2017/18 e 2018/19.

Non una novità, diranno i più attenti, visto che tale "marchio" è già saldamente presente da anni a certificare l'attività sportiva della società montegior-grottese. Vero, rispondiamo con fierezza, ma solo in parte. La vera ed esaltante novità consiste infatti nel fatto di essere stati insigniti, per la prima volta nella pur giovane storia societaria, del Marchio di Qualità Argento, rientrando di fatto in una vera e propria "elite" di società particolarmente accreditate a lavorare in ambito di settore giovanile.

Qualche numero per rendere meglio l'idea: su scala nazionale sono 482 le società accreditate, di cui 25 quelle marchigiane e 6, in particolare, quelle afferenti il comitato provinciale di Ascoli Piceno-Fermo. Solo 29 in Italia quelle certificate con marchio "oro", tra cui citiamo le più note, giusto per intenderci, ovvero Lube, Ravenna, Modena e Padova nel maschile, Casal de' Pazzi, Vicenza e San Donà di Piave nel femminile, oltre alla Scuola di Pallavolo Anderlini, cui (pur con le dovute proporzioni) la M&G è debitamente ispirata. 183 invece le società "laccate" argento in tutta Italia, corrispondenti al 38% del totale; una schiera di "elette" che, pur non occupando il gradino più alto del podio, rappresentano comunque delle eccellenze assolute a livello nazionale.

E fa un certo effetto, tra tanti nomi altisonanti, leggere anche il nostro, ma va anche detto che i parametri di valutazione su cui si basa l'accreditamento non sono solo "numerici", ovvero in termini di iscrizioni: pur avendo un peso specifico rilevante, infatti, sarebbe davvero troppo banale.

Ambito di svolgimento delle attività (indoor o anche beach volley), collaborazione con altre società su scala territoriale, massimo campionato di serie indoor cui partecipa la società, numero di eventi promozionali organizzati, numero di campionati giovanili di categoria svolti con relativi risultati, sono questi alcuni dei parametri che hanno permesso alla Scuola di Pallavolo M&G di emergere; e poi ancora presenza di atleti convocati in stage regionali o nazionali, quantità di tecnici accreditati per il settore giovanile con relativo livello di qualifica, conferenze e convegni organizzati sul tema pallavolo, organizzazione del settore sanitario, collaborazioni con istituti scolastici, livello del settore comunicazione, seguito mediatico, progetti sociali... insomma una miriade di elementi diversi il cui peso può consentire anche a chi non ha numeri "da metropoli" di poter emergere per qualità dell'attività svolta e per i servizi offerti ai giovani. E devono essersi accorti, in Federazione, che da noi i giovani della “cantèra” ci finiscono per davvero in prima squadra, altroché se se ne sono accorti!

Molto più facile ora, alla luce di quanto appena descritto, capire il motivo per cui questo riconoscimento acquista un peso specifico enorme, almeno per chi quotidianamente si impegna, con passione e sacrificio, a far sì che l'attività svolta possa crescere sempre e maggiormente. Perché se è vero (ed è vero) che pensare "in grande" è facile, è invece assai difficile fare bene le "cose piccole" (che poi sono di gran lunga le più importanti, però...).
In un periodo in cui ad impazzare è il volleymercato, dopo la "batosta" psicologica subìta per la scomparsa dell'insostituibile Renato Minervini, noi preferiamo ripartire da coloro per cui tutto ha avuto inizio, i giovani. Con un marchio d'argento in più, che brilla luccicante e che avrebbe certamente reso il caro Renato fierissimo di noi.

[Qui sotto, il servizio a cura di Riccardo Minnucci relativo alla presentazione del Marchio di Qualità Argento avvenuta presso la sede di Santoni Srl, tra i main sponsor del settore giovanile della Scuola di Pallavolo M&G].

Valerio Finucci
[Ufficio Stampa M&G Scuola Pallavolo]