M&G/DM: quattro chiacchiere con Roberto Ricci...


Approfittando del weekend di pausa per quasi tutte le formazioni in orbita M&G (in campo solo Serie A2 e Seconde Divisioni) abbiamo voluto tracciare un primo bilancio con Roberto Ricci, capitano della Serie D maschile sempre vittoriosa in regular season ed a breve impegnata nella fase decisiva della stagione. 
Elemento tra i più esperti dell'organico, con alle spalle tantissime stagioni anche in categoria superiore, Roberto mostra idee chiarissime su ciò che è andato e ciò in cui bisognerà migliorare in vista delle partite che contano.

Roberto, si è appena chiusa una prima fase di stagione in cui avete fatto 'filotto', percorso pieno, 14 vittorie su altrettanti incontri ed un solo punto lasciato per strada. A parte i complimenti, ti aspettavi che sareste andati così forte?

Onestamente ero piuttosto sicuro che avremmo fatto bene e che la nostra fosse una squadra attrezzata, ero convinto di poter arrivare tra le prime ma non mi aspettavo di vincerle tutte. Nonostante spesso in allenamento siamo numericamente risicati s
iamo stati bravi, soprattutto negli scontri diretti, a tenere sempre alto il livello di gioco, soprattutto fuori casa.

 
Tra gli avversari già affrontati quali pensi che possano avere maggior margine di crescita nel prosieguo della stagione?
 
La squadra dei giovani che mi è piaciuta di più è stata Ascoli, sono dei ragazzi che ci mettono tanto entusiasmo e non mollano mai anche nei momenti più difficili delle partite; Civitanova ha alcuni buoni elementi e infine San Benedetto che sicuramente nel proseguio della stagione migliorerà il livello del proprio gioco.
 
 
Il vostro è un gruppo piuttosto eterogeneo, con giovani interessanti ma anche elementi già rodati anche in categoria superiore. Chi ti ha stupito maggiormente in questa prima parte di stagione?

Sicuramente Leo, è migliorato molto non solo dal punto di vista tecnico in 2 anni che lo conosco, anche se secondo me deve ancora fare quello "scatto mentale" che lo porterà a diventare un buon giocatore di categorie superiori. Tra i meno giovani cito invece "il bomber" Andrea Ferracuti, da quando lo conosco ogni anno migliora, è un bravissimo ragazzo che ascolta volentieri i consigli ed al momento è diventato un ottimo centrale, sicuramente di categoria superiore.
 
Ora si comincia a fare sul serio, affronterete le migliori e le difficoltà inevitabilmente aumenteranno. "Era ora" o credi che le difficoltà potranno minare le certezze che via via vi siete creati?
 
Per come la vedo io era ora, giocare le partite decisive "da dentro o fuori" fa crescere molto e non tutti sono capaci (giovani o vecchi), neanche molti giocatori che giocano in categorie superiori. E' il momento di vedere se veramente questo gruppo è pronto per fare un salto di qualità e se qualcuno potrà ambire ad altre categorie...
 
Dato che dal punto di vista dei risultati non vi si può appuntare davvero nulla, se ti costringessi a fare polemica e a cercare qualcosa di negativo, cosa non ti è piaciuto o speravi potesse andare diversamente? 

Sicuramente gli allenamenti, ci alleniamo sempre in 7-8 e quelli che mancano spesso non sono quelli che hanno problemi di lavoro.


Quali saranno secondo te le candidate principali al salto di categoria e quali obiettivi ti poni a livello personale e di squadra?
 
Il mio obiettivo, e voglio che sia anche quello delle squadre in cui gioco, deve essere sempre "vincere il più possibile e dare sempre il massimo", che sia una finale di campionato, un'amichevole o semplicemente il gioco in allenamento. Le candidate le vedremo ad inizio del secondo girone perché non conosco bene le altre squadre; alcune le abbiamo affrontate in Coppa  ma penso che il campionato è tutta un'altra cosa. Per adesso noi ci candidiamo poi sarà il campo a dare il verdetto.
 
In bocca al lupo per la fase "calda" dunque ragazzi!
 
V.F.
[Ufficio Stampa M&G Scuola Pallavolo]