Pison e Perini, ritorno al top!


Grottazzolina - Proseguono gli assestamenti di mercato per la Serie A3 2020-21 targata M&G Scuola Pallavolo, che in attesa di presentare le ultime due "novità" del nuovo organico continua ad aggiungere pedine allo scacchiere attingendo direttamente dalle risorse "di casa". In questo caso parliamo infatti di due "cavalli di ritorno", che riapprodano in prima squadra dopo averne già fatto parte in passato e che sono entrambi reduci da una buonissima stagione nella seconda squadra maschile dell'Universo M&G, ovvero la Serie C targata New Project Volley Monte Urano.

Stiamo parlando infatti di Francesco Pison e Stefano Perini, rispettivamente palleggiatore classe '88 e schiacciatore-ricevitore classe '91, per i quali si riaprono dopo qualche anno le porte della prima squadra.

Francesco Pison non ne è in realtà mai uscito, di fatto, essendone sempre rimasto il preparatore atletico; e non è nuovo nemmeno al palcoscenico di Serie A, avendo fatto parte dell'organico Videx nel biennio 2016-2018, oltre ad esserne stato il secondo allenatore nella stagione successiva. Ora vi rientra in scarpe e pantaloncini, come parte attiva dell'organico, a completare col coetaneo Marchiani un reparto di assoluto lusso per la categoria, in considerazione del fatto che Francesco ha già giocato più stagioni in Serie B da protagonista, e che per doti tecniche ed atletiche potrebbe tranquillamente esserne anche un titolare. "La scelta di tornare in prima squadra è stata assunta di comune accordo con la società - le parole di Francesco -  pur sapendo entrambi che ciò non sia il massimo dal punto di vista professionale e logistico, essendo anche responsabile della preparazione fisica dei ragazzi. Il vantaggio sta nel fatto che, conoscendo pressoché tutti i ragazzi ed avendo già lavorato con loro, abbiamo capito immediatamente che poteva essere una cosa fattibile. Per il resto credo che sarà una stagione come tutte le altre, su cui pende peraltro l'incognita sanitaria. Sarà quasi impossibile ripetere i risultati dello scorso anno, ma la squadra è stata costruita per provare comunque a raggiungere ottimi risultati. Personalmente mi intriga l'idea di tornare a giocare ad un livello più alto e soprattutto con degli amici; dal punto di vista del campo cercherò di dare sempre il massimo ed aiutare i ragazzi più giovani nella loro crescita."

Aspetto, quest'ultimo, cui Francesco è peraltro abituato essendo anche allenatore del settore giovanile della Scuola di Pallavolo montegior-grottese. In questo caso, però, vista la situazione del tutto anomala dovuta allo stop prolungato causa pandemia, ci interessa più che altro chiedergli qualcosa in più su come si approccia la preparazione atletica su atleti reduci da così tanti mesi di inattività: "La preparazione fisica di fatto è già iniziata, i ragazzi stanno già svolgendo un programma che possa permetter loro di arrivare in condizioni più o meno buone al restart ufficiale. Ripartire da zero sarebbe un grosso problema dopo tutti questi mesi di inattività, ed il fatto di conoscerci già (quasi) tutti è un vantaggio che non possiamo vanificare facendoci trovare impreparati sotto l'aspetto fisico. Sicuramente inizieremo qualche giorno prima rispetto al solito per avere il tempo di raggiungere una buona condizione che permetta di essere pronti per l’inizio del campionato!"

Un ritorno davvero gradito dunque, cui ne fa seguito un secondo da parte di un ragazzo che invece è all'esordio assoluto in Serie A, avendo fatto parte dell'organico di prima squadra nell'ormai lontana stagione 2011-12, appena ventenne, nell'allora Serie B2. A distanza di quasi dieci anni, Stefano Perini è però sempre quello stesso ragazzo "smisuratamente innamorato" di questo sport, tanto da accettare l'opportunità imperdibile di affrontare una stagione in Serie A nonostante impegni lavorativi tutt'altro che leggeri. "Diciamo che arrivare in serie A è una bella soddisfazione a qualsiasi età. Quando mi è arrivata la chiamata ho messo in secondo piano i sacrifici e gli impegni che si prospetteranno in questa stagione, perché la voglia di partecipare ad un così alto livello è sicuramente allettante e stimolante aldilà di tutto".  

Schiacciatore ricevitore di circa 190 cm, Stefano è il classico giocatore completo, che ad un'ottima tecnica di base abbina anche un'insidiosa battuta e, non ultima, una buona varietà di colpi d'attacco; non il classico bombardiere "alla cieca", dunque, ma un giocatore in cui si può leggere a chiare lettere un'impostazione tecnica frutto di tanto lavoro di settore giovanile, e che proprio grazie a questo bagaglio tecnico acquisito in gioventù riesce sempre ad adattarsi al contesto indipendentemente dalla categoria.  

Grottazzolina che dunque continua ad attingere dal proprio movimento, realtà che sempre più prova ad autoalimentarsi nella ferma consapevolezza che dare spazio ed opportunità a ragazzi locali ed autoctoni possa essere un indubbio elemento di merito in termini etici e sociali, oltre che economici.

Bentornati in Serie A, dunque, "ragazzi nostri"!

V.F.