Pison e Piozzi, uno staff di primo livello.

 

Grottazzolina - Sono ormai passate diverse settimane da quando abbiamo ultimato la presentazione degli atleti che faranno parte della prima squadra M&G Videx, ancora una volta impegnata nel campionato di Serie A Credem Banca.
Una squadra, tuttavia, non è formata solo da atleti. Ci sono anzi altre figure, certamente non meno importanti, da cui le prestazioni degli atleti dipendono strettamente; figure molto diverse tra loro nei compiti e nelle competenze, ma dal cui mix deriva quella che comunemente nel gergo sportivo viene definita performance.
A pochissimi giorni dal raduno ufficiale della stagione 2019-20 (fissato per giovedì) presentiamo dunque da un lato colui che si occuperà della preparazione fisico-atletica dei ragazzi, vale a dire Francesco Pison; l'altra faccia della medesima medaglia è invece occupata dal "re dei numeri", ovvero Gabrio Piozzi, che si occuperà di scouting e video match analysis (coadiuvato, lavoro permettendo, da Riccardo Rutili).
 
Vediamo dunque le loro impressioni e aspettative sulla stagione che sta per iniziare:
 
Francesco ciao e ben ritrovato. La nuova stagione si apre con una novità per quanto ti riguarda, dato che sul fronte Serie A non sarai più l'assistant coach ma ti concentrerai esclusivamente sulla preparazione fisica dei ragazzi. Come mai questa scelta? 
Innanzitutto ringrazio Massimiliano per l’opportunità che mi sta dando in questi anni; la preparazione fisica è una mia grande passione che pian piano è diventata un “lavoro” a tempo pieno, spero di ripagare questa fiducia mettendomi a completa disposizione della società e degli atleti. 
La scelta di non essere più il secondo allenatore è stata una scelta voluta da me e condivisa con Massimiliano, per permettermi di concentrarmi ancor meglio sul ruolo di preparatore e dedicare anche un po’ più tempo ai ragazzi che allenerò. Non ho mai nascosto la mia preferenza nell'allenare i giovani, Massimiliano ha capito ed assecondato questa mia aspirazione e anche di questo lo ringrazio.
 
Negli ultimi anni è cambiata molto la preparazione fisica in ambito sportivo, con particolare riferimento al volley. Su quali aspetti, senza svelare troppi dettagli, ti concentrerai quest'anno? 
La preparazione fisica ormai è un aspetto fondamentale nella performance di un atleta; il mio primo obiettivo sarà sempre quello di prevenire gli infortuni, puntando a limitare tutti gli scompensi che la pallavolo inevitabilmente porta e provando a lasciare qualcosa di mio nel bagaglio degli atleti giovani e meno giovani. Senza entrare eccessivamente nel dettaglio insisterò molto nella mobilità articolare e nel raggiungerento di livelli di forza alti, poi cammin facendo vedremo se il lavoro svolto porterà i frutti sperati...
 
 
Con Gabrio Piozzi affrontiamo questioni simili da un'ottica diversa...
 
Ci apprestiamo in punta di piedi, ma con grande determinazione, ad affrontare un campionato completamente nuovo. Per te il ruolo di responsabile area scouting ma anche il piacevole compito di lavorare alla formazione di nuove figure operanti in questo settore. Stagione impegnativa dunque quella che ti attende... 
Innanzitutto fa piacere che si voglia investire nello scouting per ampliarne gli addetti estendendolo anche agli altri gruppi, iniziare a familiarizzare con i numeri è importante a prescindere dalla categoria e l'obiettivo deve essere quello di cercare di creare attraverso di essi dei modelli di prestazione per ogni categoria a cui i nostri ragazzi parteciperanno. 
 
Interessante, spiegaci meglio l'obiettivo di tale operazione.
Dopo i primi 3-4 mesi questo approccio permetterà agli allenatori di capire e identificare quali possono essere dei parametri da dover tenere sotto controllo e quali sono le soglie da raggiungere per esser competitivi nei rispettivi campionati; conseguentemente questo permetterà di capire a quali parametri si deve puntare per fare il salto di categoria.
 
Ma con una categoria completamente nuova non rischiano di mancare i punti di riferimento?
Per quanto concerne la prima squadra il livello sarà molto simile a quello che già conosciamo, e chi punterà al salto di categoria dovrà cercare a mio avviso di raggiungere il modello di prestazione delle otto squadre che hanno partecipato ai playoff per l'accesso alla Superlega.
 
Come sta evolvendo lo scouting nel volley moderno?
Recentemente noto che si inizia ad intravedere una leggera specializzazione, anche nei campionati per così dire "inferiori"; certo siamo ancora piuttosto lontani dal poter dire che sia una figura riconosciuta e sulla quale si sia disposti ad investire, ma l’auspicio è che con l’introduzione della tecnologia e i continui sviluppi della stessa anche grazie a MoxOff (spin-off del laboratorio di Modellistica e Calcolo Scientifico del Politecnico di Milano) il know-how possa diventare sempre maggiore, specifico e soprattutto alla portata di tutti gli addetti. Intanto noi in questa stagione cercheremo di farlo con gli allenatori ed addetti di tutto il nostro universo, condividendo ciò che abbiamo imparato in questi anni di serie A; allargare la base significa farsi trovare più pronti quando la tecnologia offrirà nuovi strumenti di crescita.
 
Ambizioni importanti dunque sotto tutti i punti di vista, perché così si fa quando si deve ripartire dopo una stagione tribolata. Quando si è costretti a fare un passo indietro due sono infatti le strade: o ci si rassegna, o si cerca di farne subito due in avanti per recuperare il terreno perduto. 
Avanti tutta dunque, per crescere in tutti i settori e sotto tutti i punti di vista, facendosi trovare ancor più pronti quando ci sarà da raccogliere e salire ulteriori gradini.
 
Per dirla con le parole significative ma leggere di un artista che personalmente apprezzo moltissimo, ovvero Caparezza, "superare il concetto stesso di superamento mi fa stare bene!".
 
V.F.