Roberto Romiti, esperienza e ambizione.


Grottazzolina - Dopo Massimo Gaspari, è la volta di ufficializzare un altro elemento di esperienza nel roster della stagione 2020-21, e ancora una volta parliamo di una conferma. Sarà infatti ancora, immancabilmente, Roberto Romiti a guidare la retroguardia della formazione grottese in quella che possiamo definire un'annata sportiva epocale, essendo al contempo la stagione del cinquantennale della pallavolo Grottazzolina oltre che (facendo i dovuti scongiuri) la prima post-Covid.

"Esperienza", termine troppo spesso inflazionato ed abusato per descrivere giocatori ormai anagraficamente stagionati. Non nel caso di Roberto, però, perché ciò che la sua carriera racconta è scritta negli annali, ed è lì a parlare per lui. Quella che sta per iniziare sarà infatti la sua tredicesima stagione in Serie A, in un percorso sportivo che l'ha portato spesso a cambiare casacca ed a girare in lungo e in largo per lo stivale, nelle Marche a Castelfidardo, Loreto e Potenza Picena, ma anche in Umbria (Città di Castello e Spoleto) e Lazio (Sora, Latina e Roma), con la Superlega a Molfetta come apice in termini di categoria e di distanza dalla sua terra madre. Nel 2018 "il ritorno a casa", là dove tutto era iniziato, lui che è montegiorgese nato pallavolisticamente nella cantèra del mitico Giancarlo Fagiani.

Esperienza vera ed autentica, dunque, quella di Romiti, fatta di migliaia di ricezioni all'attivo e di altrettante pallonate subìte, con la straordinaria capacità di tirar su "cose che voi umani non potete neanche immaginare" (cit.), per la gioia dei compagni ma anche la rassegnazione di chi, dall'altra parte, si vede negare l'ebbrezza del punto con relativa esultanza già in atto. 

L’esperienza è l’insegnante più difficile. Prima ti fa l’esame poi ti spiega la lezione. Un detto che racconta più che bene la realtà della vita. Roberto pensava di averle viste tutte nella sua lunga carriera, eppure nelle ultime due stagioni sportive ha ricordato un "playoff" dal quale si è poi usciti, di fatto, retrocessi, ed un'ultima stagione dominata in lungo e in largo per poi concludersi con un clamoroso nulla di fatto. Non si finisce davvero mai di imparare...

Roberto Romiti non è però solo un punto di riferimento per tutti in mezzo al campo: costituisce infatti, ogni giorno sempre di più, anche un vero e proprio "faro" per il settore giovanile nel ruolo di allenatore, educatore e guida, e da giovane buon padre di famiglia sa meglio di tutti di quale responsabilità si stia parlando. 

"Ministro della difesa", che si aggiunge ai confermati Vecchi, Romagnoli, Di Bonaventura e Gaspari ed al ritorno di Marco Cubito, per un organico che deve ancora scoprire molte delle sue carte ma che dalle premesse sottintende già una chiarissima ambizione di fare le cose per bene. Conferma tutt'altro che scontata, peraltro, in considerazione del fatto che su di lui aveva messo gli occhi l'ambiziosissima "rinata" Prisma Taranto dell'esperto Di Pinto.

"Dopo una pandemia si riparte in maniera strana - ci dice Roberto - con tanta voglia di ricominciare visto che siamo già a quattro mesi di inattività, e quando si ripartirà saranno cinque. Sarà necessario porre tanta attenzione agli infortuni, è una situazione particolare ed il fisico si è fermato per tanto tempo, l'approccio sarà sicuramente diverso rispetto agli altri anni. La cosa positiva è però la voglia di tornare a giocare per tornare ad un barlume di normalità."

Rammarico, per nulla celato, riguardo la stagione passata: "La stagione scorsa non si cancella, anche se è stata annullata per noi che l'abbiamo vissuta è stata una cavalcata trionfale, per noi è come se avessimo vinto il campionato. Può essere anche un modo di pensare presuntuoso ma questo è, il valore dimostrato sul campo fino al 8 marzo dice questo e quindi mi sembra giusto pensarla così. Dispiace perché tutti, giocatori e società, avevamo questo obiettivo, ossia vincere il campionato per disputare la A2 in questa stagione. Così non è stato, dunque l'imperativo è riprovarci anche se con un modo diverso di affrontare il campionato. Non saremo forse più la squadra da battere, ma l'organico allestito è comunque molto valido, che certamente può dire la sua contro chiunque. Il campionato sarà più equilibrato, ma soprattutto noi che c'eravamo anche anno scorso abbiamo tutta l'intenzione di dimostrare che meritiamo comunque le posizioni di vertice della classifica, questo sicuro." 

Lo dimostreremo Rob, altroché se lo dimostreremo.

V.F.
[Ufficio Stampa M&G Scuola Pallavolo]