Serie A: Paz non lascia, anzi... raddoppia!


Grottazzolina - Ogni anno arriva sempre un momento "speciale" in fase di mercato, ed è il momento di Paz. Ogni volta col timore che ci sia un termine, ogni volta puntualmente procrastinato in avanti.

Ed è una cosa che mi piace da morire questa, perché essendo coetaneo e amico di infanzia di Paz, ogni volta questo spostare in avanti i propri limiti (in tutte le accezioni, limiti temporali, tecnici e umani) mi fa sentire ancora un giovanotto. Ho deciso che invecchierò anche io, ma non prima di quando Mattia smetterà di giocare.
 
Ed eccoci dunque di nuovo qua a raccontare una cosa che già sappiamo, Mattia non lascia. Anzi raddoppia. Anzi triplica. Già, perché nell'organico della Serie A 2019-20 Mattia Minnoni non sarà solo giocatore e "uomo d'ordine" a completamento dell'organico di coach Massimiliano Ortenzi, ma anzi sarà anche braccio destro del generale (ovvero secondo allenatore, come già anticipato nell'articolo di presentazione dello staff tecnico) e capitano (confermato, al vero) della squadra.
 
E tutto questo avverrà, per di più, non in una stagione qualsiasi, ma nel ventesimo anno (avete letto bene, 20 anni!) di militanza in maglia Videx, un traguardo che solo a pronunciarlo emoziona.
"Sono arrivato a venti... incredibile! - esordisce Mattia con un velo di emozione - Ciò vuol dire che ho passato più di metà della mia vita a Grottazzolina, non credo ci sia molto altro da aggiungere. Volevo arrivarci, sono sincero, ci sono arrivato e sono contento. Lo stimolo c'è perché ho curiosità e voglia di partecipare a questo campionato nuovo, con tutte le incognite del caso. Volevo aggiungere nel mio curriculum anche la Serie A3, la Superlega ormai è un sogno ed è bello che rimanga tale, però tutti gli altri campionati li avrei voluti calcare e questo è nuovo dunque non potevo mancare. Peraltro tornerò a fare lo schiacciatore, il mio ruolo naturale, che mi piace più di tutti e mi dà ancora più stimoli."
 
Una sorta di cerchio che si chiude, dunque, attorno ad un ragazzo che aldilà di tutto merita solo tanti tantissimi applausi per come vive quotidianamente il suo "sogno di bambino", trasmettendo a tutti coloro che di anno in anno passano per Grotta lo spirito autentico di ciò che significa giocare per questi colori, questa società e questa cittadina.
"Ormai è quasi scontato, ma ci tengo a ringraziare tutti per la fiducia riposta nei miei confronti, da Massimiliano a tutta la dirigenza che ha condiviso la scelta di questo nuovo ruolo. Come sempre e non da ultima ringrazio la mia famiglia che mi sprona sempre, mi danno una grande forza nell'affrontare cose nuove, anche più impegnative del solito con tutto quello che ne consegue. Questo sostegno è determinante, soprattutto quando il tempo lo sottrai anche a loro."
 
Quest'anno, peraltro, con una responsabilità in più.
"Sarò anche il braccio destro di Massi, ruolo inedito per me. Dobbiamo ancora definire bene i compiti che avrò, ma è per me una evoluzione, cosa c'è sotto il generale? Il tenente colonnello se non sbaglio, ecco, sarò il tenente colonnello...
Scherzi a parte, ne abbiamo parlato con Massimiliano (Ortenzi ndr), è un ruolo stimolante e che sento abbastanza mio, conosco ormai bene le dinamiche dello spogliatoio e dei vari momenti dell'anno, più che essere un tramite tra allenatore e squadra sarò un ponte a quattro corsie, un filtro diretto tra le due parti. In parte l'ho già fatto come capitano, quest'anno lo sarò ancora di più."
 
Una figura, quella di Mattia, che ogni anno si rinnova alla ricerca di nuovi stimoli: 
"Sono contento, perché tanto prima o poi dovrà finire questo sogno e dato che è nella natura dell'uomo evolversi, questa sarà una evoluzione. Non appendo ancora le scarpe al chiodo ma diciamo che inizierò a slacciarle..."
 
Siamo certi che lo farai Paz, ma come ogni anno rientrando per ultimo nello spogliatoio con la maglia zuppa di sudore dopo aver dato tutto in ogni allenamento. Le slaccerai lì le scarpe, non prima. Scommettiamo?
 
V.F.