Serie A: Pulcini e Di Bonaventura, avanti per crescere insieme.

 

Grottazzolina - Prosegue a ritmo serrato la presentazione del roster della nuova Serie A Videx 2019-20, ed ancora una volta diamo spazio a due conferme. Le ultime, al vero, rispetto alla passata stagione, in quanto gli ultimi due elementi dell'organico (che presenteremo nei giorni a venire) sono nuovi al gruppo.
Ultime, ma non certo per importanza, però, perché si tratta di due giovani, ed è ormai risaputo di quanto in M&G si tenga alla crescita di giocatori "fatti in casa".
Ebbene, con grandissimo piacere ufficializziamo la permanenza nel roster della prima squadra di Gianmarco Pulcini e Leo Di Bonaventura.
Quello di Gianmarco, palleggiatore classe '97, è un percorso interessante, che lo vede far parte della seconda squadra M&G una manciata di stagioni fa, per poi fare esperienze più vicine a casa sua (a San Benedetto del Tronto ed Ascoli Piceno) fino a ritornare in M&G nella passata stagione, stavolta però rientrando dalla porta principale. Una stagione importante per il ragazzo, che malgrado avesse davanti un gran giocatore come Manuele Marchiani, è entrato in campo praticamente in ogni partita per sfruttarne al meglio le grandi doti di battitore salto float, che sono fruttate tanti punti e situazioni favorevoli alla propria squadra. Non un gigante sotto il profilo dei centimetri, Gianmarco sopperisce con grandi doti di salto che lo rendono ben presente nel fondamentale del muro, aspetto che conseguentemente ha alzato il livello di allenamento. Un ragazzo, insomma, su cui puntare ad occhi chiusi, aldilà della giovane età (che anzi è un vanto, buon per lui...), proprio in virtù delle qualità tecniche che vanno aldilà del semplice "saper palleggiare", aspetti che contribuiscono indubbiamente a farne un giocatore completo.
Per quanto concerne invece Leo Di Bonaventura, schiacciatore fermano classe 2000, possiamo tranquillamente parlare di "precocità tecnica": pur trattandosi infatti dell'elemento più giovane in assoluto dell'organico (e tale rimarrà anche nella stagione ventura), le sue capacità tecniche nei fondamentali di base unite alla naturalezza con cui le cose gli riescono ne fanno senza dubbio un elemento interessante e futuribile. Ciò che ha sorpreso, aldilà di tutto, è l'apparente sfrontatezza con cui Leo è entrato in campo, soprattutto per dare una mano alla squadra in fase di ricezione: essere buttato nella mischia, in Serie A, quando dall'altra parte della rete partono dei "missili" al servizio da parte di gente che magari mastica alte categorie da una vita, non dev'essere facile per un ragazzo di 18 anni al debutto tra i grandi. Invece a Leo tutto ciò sembrava non interessare, si metteva lì e quando è servito lui c'era, digli niente!
 
Parliamo pertanto di due conferme che non devono erroneamente essere lette come due profili di importanza secondaria, attenzione. Al contrario, trattasi di due atleti che andranno a completare rispettivamente il reparto dei palleggiatori e degli schiacciatori e che, a loro vantaggio, hanno anche la fortuna di essere giovani. E questo, per dirlo con una splendida frase dello scrittore francese Bernanos, ne accresce semmai l'importanza perché "è la febbre della gioventù che mantiene il resto del mondo alla temperatura normale; quando la gioventù si raffredda, il resto del mondo batte i denti."
 
Una stagione, dunque, che si spera possa essere per loro di ulteriore crescita e consacrazione, magari anche con l'auspicio di scendere in campo con maggiore frequenza, se davvero il livello del torneo si dimostrerà (come in parte è prevedibile) inferiore rispetto all'annata passata. Una stagione che, per entrambi, vede anche tanta voglia di riscatto rispetto al recente passato che, com'è tipico dell'entusiasmo dei giovani, ha lasciato tanto amaro in bocca per l'epilogo ma anche la ferma ambizione di tornare a giocare per qualcosa di importante.
 
"Abbiamo tutti una sottesa voglia di riscatto - ci dice Gianmarco Pulcini - la scorsa stagione ci ha lasciati con l'amaro in bocca stanti le premesse da cui eravamo partiti. Parlare del passato, però, serve a poco ed è inutile, l'importante adesso è avere la testa proiettata al prossimo campionato. L'obiettivo per quanto mi riguarda è fare un campionato da protagonisti, impegno e costanza sono fondamentali a partire dagli allenamenti per raggiungere il risultato e sono certo che non mancheranno."
 
Gli fa eco Leo Di Bonaventura: "Per il prossimo anno ho sensazioni positive, credo si stia formando un gruppo ben assortito con giovani e giocatori di esperienza. Concordo con Gianmarco sul fatto che ci sia grande voglia di riscattarci dalla scorsa stagione che non ci ha reso giustizia, vogliamo dimostrare che meritiamo di stare tra i grandi sia come squadra e società, sia anche noi giovani a livello personale! Ho molti stimoli, ho finito da pochissimo (il 29 giugno ndr) la maturità e spero di conciliare università e sport nel modo migliore, crescendo dal punto di vista tecnico e perciò sportivo e proseguendo con impegno gli studi.
Adesso mi godo l'estate per essere il più carico possibile all'inizio della stagione!"
 
Gianmarco e Leo, fiducia e continuità per crescere insieme.
 
V.F.