'Simo' is back!


Grottazzolina - Lo salutammo il 18 giugno 2019, insieme a Marco Cubito, auspicando in chiusura che quel saluto potesse assumere i contorni di un arrivederci; lo ritroviamo, a distanza di poco più di un anno, con reciproca soddisfazione ed un pizzico di orgoglio per avergli aperto, primi fra tutti, il palcoscenico della Serie A da protagonista. Torna a Grottazzolina Simone Calarco, opposto ravennate classe '95, dopo un'ottima stagione giocata da titolare a Roma, avversario della "Videx dei record".
Un ritorno graditissimo per entrambe le parti: Simo ha lasciato infatti a Grottazzolina tantissimi estimatori, con il pubblico grottese che da sempre si affeziona a ragazzi che danno tutto, senza mai essere troppo sopra le righe. Arrivato nel 2019 come "settimo uomo" dopo altre esperienze di Serie A vissute da comprimario, l'anno di Grotta rivela un Simone diverso, straordinariamente duttile nell'adattarsi per necessità al ritorno al ruolo di opposto, che aveva già svolto con profitto in Serie B prima di intraprendere la "conversione" a posto quattro. 
Ed è proprio la necessità il maestro migliore, si dice. Così Calarco si ridisegna in un baleno come opposto, accogliendo l'eredità pesantissima di colui attorno al quale era disegnata quella squadra, ovvero il fuoriclasse "intesserabile" Poey. E lo fa con una semplicità quasi imbarazzante, trovando con Manuele Marchiani un'intesa che verrebbe da definire quasi "naturale", se non fosse che le carriere dei due non si erano mai nemmeno lontanamente incrociate, in precedenza. 
Un campionato giocato a livelli molto alti, tanto da trascinare a suon di schiacciate quella squadra "tutto cuore" ad un passo, davvero un passo, dalle prime quattro posizioni. Poi la beffa, nel giocarsi un playoff che di fatto si è rivelato un playout, condita dalla scelta societaria, rivelatasi poi meno felice del previsto, di affiancargli un altro opposto anziché pescare magari in un ruolo diverso, magari più redditizio. La società non si è mai nascosta dietro un dito di fronte a tale scelta, perché non c'è nulla di sbagliato nello sbagliare, purché se ne traggano insegnamenti. Ed è sempre molto facile parlare poi, a risultato acquisito. Simo invece non l'ha fatto, non ha mai mosso nemmeno mezza polemica riguardo tale scelta, lui che è sì ragazzo di poche parole, ma anche di grande cuore. Ha ringraziato, anzi, per l'opportunità straordinaria di mettersi in mostra che gli è valsa la titolarità immediata l'anno successivo.
Ora il ritorno, per rivivere insieme una nuova stagione, "storica" per Grottazzolina per via del Covid ma anche per effetto del cinquantennale. Una stagione "speciale", in cui solo chi ha voluto fortemente indossare questa maglia ha finito poi per farlo davvero.

"Ovviamente ritorno con uno spirito super agguerrito - ci dice Simone - sono contentissimo di tornare a Grotta che per me è stata come una seconda casa. L'annata che vivremo sarà molto simile alla 2018-19, con compagni con cui mi sono trovato benissimo, con Massi (Ortenzi ndr) con cui mi sono trovato da Dio, e tutte le persone che venivano al palazzetto... era veramente come una seconda famiglia. Spero, anzi sono convinto, che anche l'anno prossimo sarà una bellissima stagione e spero di contribuire a portare Grotta dove merita, quindi nei piani alti!".

Ne siamo convinti tutti Simo, bentornato in M&G!

V.F.