Simone Starace, a te la palla.


Grottazzolina - Non so se avete mai visto il film "Slevin - Patto criminale". Bene, se non lo avete mai fatto non dovete attendere oltre: trama magnifica, cast stellare e contenuti di altissimo livello. Ma cosa centra un thriller con la pallavolo? Di norma nulla, a meno che non decidiate di prendervela con Simon, nel cui caso può anche finire male.
In questo caso, tuttavia, il filmone diretto da Mc Guigan mi offre lo spunto per parlarvi dell'ennesima conferma in casa M&G Scuola Pallavolo in vista della stagione 2020-21, ed è quella di Simone Starace.
Ad un certo punto, nella pellicola, Mr. Goodkat (uno dei protagonisti mirabilmente interpretato da Bruce Willis), rispondendo ad un uomo che lo aveva appena tacciato di quanto fosse assurda la storia di cui parlava, ribatte: "Charlie Chaplin partecipò a un concorso per sosia di Charlie Chaplin a Montecarlo e arrivò terzo. Quella è una storia assurda."
Aldilà della verità o meno circa l'aneddoto raccontato (non andò proprio così, ma poco importa...), ciò che ci interessa di questo paradosso è che spesso, nello sport come nella vita, capita che tra le mille opportunità tra cui scegliere si finisce per guardare lontano tralasciando ciò che è lì ad un passo; capita di guardare la forma, non la sostanza; il nome, più che le attitudini. E se Chaplin avesse partecipato al concorso senza baffi e scarponi... avrebbe vinto? 
In casa M&G per una volta si è voluto agire in controtendenza, prendendosi qualche rischio certamente, ma badando solo alla sostanza. Così, dopo averlo visto da vicino in palestra per una stagione intera, valutatene attentamente le attitudini dentro e fuori dal campo, lo staff ha deciso che lo schiacciatore da affiancare a capitan Vecchi era già in casa, non serviva cercarlo lontano. 
Dopo una delusione cocente, e soprattutto dopo una pandemia mondiale che ti porta a vedere tutto nero, la prima cosa che serve è la positività, l'entusiasmo; che sono proprio le principali doti extrapallavolistiche di Simone. Di acchitto verrebbe da dire "dei giovani" in generale, ma tutto questo entusiasmo ultimamente si vede sempre meno. Simone invece lo possiede per natura, e questo nel gruppo conta tanto e va premiato.
Dopodiché, però, per giocare a pallavolo in Serie A non basta la positività, servono le doti tecniche. Ma qui ci si può solo fidare di chi l'ha scelto, prendendosi la responsabilità di tale scelta senza tradire alcuna paura o timore. Che poi si sa, la sola cura riconosciuta per la paura è proprio la fiducia.

"Sicuramente non si può nascondere il fatto che siamo tutti dispiaciuti per come è andata a finire la stagione - dice Simone - volevamo infatti coronare l'anno di sacrifici che abbiamo fatto noi, la società e lo staff. Adesso però è ora di archiviare il passato e guardare avanti, c'è una nuova stagione in arrivo e il tempo dei rimpianti è finito."

La società non ha esitato un momento a puntare dritta sul giovanissimo martello campano (classe '99), dopo i sacrifici ma anche i grandi progressi fatti l'anno scorso. "Ringrazio la società per avermi dato questa occasione e spero di ripagare tutta la fiducia concessami. Io, dato che siamo stati molto tempo lontani dai campi, porterò tantissima voglia di fare, tanta grinta e tutto il buonumore possibile all'interno del gruppo per contribuire a ricreare una squadra unita e arrivare ai risultati migliori possibili."

A te la palla, dunque, Simone Starace. Prenditi questa responsabilità con la stessa leggerezza con cui puntualmente, durante la stagione scorsa, entravi dalla panchina e spaccavi il pallone; senza paura, senza ansie e timore alcuno. Il resto verrà da sé.

V.F.